SALA DELLE ANFORE


La conservazione del vino in anfora è una tecnica appartenente all'antica cultura del Popolo Romano.
La città di Aquileia dimostra quanto fosse importante questo tipo di vino in anfora per il commercio che avveniva proprio nel famoso canale "Anfora" adibito agli scambi commerciali di quell'epoca.
L'Azienda Vinicola Crosato Giovanni dedica una selezione di uve ad ogni vendemmia per la realizzazione di una gamma di prodotti fuori dall'ordinario. La sala dedicata a questa nuova tecnica di affinamento del vino contiene 120 anfore di argilla in forgia romana ognuna delle quali lavorata a mano da maestri vasai proprietari di una piccola azienda nella regione Toscana.
Ogni anfora contiene approssimativamente 48-50 litri di vino e viene mantenuta fuori terra in un ambiente che subisce l'effetto delle variazioni climatiche senza controllo alcuno. Il vino scelto per la "trasformazione dell'anfora" viene depositato all'interno della giara d'argilla sigillata a sua volta con del vetro a vista. Nessuna aggiunta o tipo di controllo viene effettuato per un arco di tempo non inferiore ai due anni; il vino viene completamente "abbandonato a se stesso", cullato dalle stagioni.
La terracotta permette l'osmosi del vino con l'esterno, rilasciando sali minerali al suo interno. Il prodotto si trova in una situazione diversa da quella del' acciaio o del vetro, quindi non stabile; diversa anche da quella del legno: botte o barrique. La creta o terracotta regala un piacevole retrogusto di terra, quasi d' argilla e un gusto ricco e persistente che esalta la naturalezza del vino.
Alla scadenza del tempo prefissato le anfore vengono aperte, selezionate in base all'indice di piacevolezza e in fine assemblate per la fase dell'imbottigliamento. Una parte verrà imbottigliata in piccole anfore di circa 1,5 litri, un'altra in bottiglia.